Ghigliottinato Robespierre

Robespierre (nome completo Maximilien François Marie Isidore de Robespierre) nato il 6 maggio nel 1758 ad Arras a nord della Francia, rimase orfano di madre in giovane età. Fu abbandonato dal padre e cresciuto dalle zie e dal nonno (materno). Robespierre aveva due più giovani fratelli e se ne prese cura personalmente. Studente molto brillante, divenne avvocato, esercitando la professione per un periodo breve come giudice, ma l'abbandonò quando si rifiutò di condannare a morte una persona.

Progressista e democratico, repubblicano, rivoluzionario e un seguace delle filosofiche correnti di Jean Jacques Rousseau. Non appena eletto deputato come rappresentante del Terzo Stato (nel 1979 negli Stati Generali), fu immediatamente fra i primi a firmare il giuramento della Palla Corda, dove il Terzo Stato di autoproclamò ANC (Assemblea Nazionale Costituente). Dal 1789 fino al 91, 2 anni di vita della Costituente, Robespierre si mise in luce per combattività e eloquenza, battendosi con grande forza per la libertà di stampa, l'universale suffrago e la gratuita istruzione obbligatoria e fortemente contro la pena di morte. Dal 1789, Robespierre fece parte del club Bretone, avvenuto dopo lo spostamento, il 6 ottobre 1789, dell'Assemblea da Versailles e del Re a Parigi, Club dei Giacobini.

Nel 1970 (aprile) Robespierre ottenne la presidenza del Partito Giacobini, che lui stesso spostò su rivoluzionarie posizioni (al giorno d'oggi di sinistra assoluta). In questa nuova veste, inoltre, Robespierre chiese fortemente l'approvazioni di alcune specifiche leggi che abrogavano i privilegi del clero e della nobiltà, oltre all'abolizione della monarchia.

In questo modo ottenne il favore delle più estremiste correnti che in quel periodo realizzavano la 'Rivoluzione Francese'. A conformare la prova dell'insondabilità del soggetto Robespierre, proprio colui che in seguito sarebbe stato il personaggio principe del denominato periodo del 'Terrore', infatti già tre anni prima chiese fortemente all'Assemblea Costituente, con un deciso intervento verbale l'abolizione della pena capitale.

Robespierre era contrario alla veloce e troppo frettolosa esportazione della Rivoluzione in altri Stati, dichiarando ("si farà, ma con molta calma) in un centro politico, inoltre fece molta resistenza alla dichiarazione di guerra del Partito Girondino (con militari risultati ottimi) allo Stato Austriaco. Iniziò cosi una rivalità decisa contro il Partito dei Girondini, che nascevano alla destra del Giacobino Partito. Preoccupato dai tentativi contro rivoluzionari e dagli conflitti armati e ben deciso a dare un mortale colpo all'antico regime e alla monarchia, Robespierre prese la decisione di sostenere la politica del 'Terrore', che aveva come scopo di eliminare in modo fisico tutti i possibili nemici della Rivoluzione.

Il numero dei deceduti causate da questo periodo, che ebbe durata di un solo anno, è tuttavia non facilmente quantificabile, ma sembra che si aggiri vicino ai 70mila caduti, appartenenti prevalentemente alla borghesia media. Altri esperti storico parlano, ma con una certa approssimazione di circa 35mila esecuzioni, di queste circa 12mila senza nessun processo e con la cancellazione di ogni protesta e dissensi anche mediante il carcere per circa 100mila persone (altri esperti di storia parlano addirittura di 300mila), per il semplice motivo perché sospettate di anti-rivoluzione.

In quel periodo entrò in azione la ghigliottina, con la morte di due capi rivoluzionari molto noti (Jacques René Hébert e Georges Danton) e Olympe de Gouges che lottava per i diritti delle donne, mai accettati da Robespierre. Robespierre contrario ad ogni moderato tentativo e affievolimento, con il timore di perdere il morale controllo, proclamò religione dell'Essere Supremo dello stato laico, che si basava sulle teorie di Rousseau.

Da un punto di vista filosofico, l'Essere Supremo come culto, deriva dal sincretismo dei razionalisti ideali degli illuministi, del deismo di Voltaire e in modo particolare da Rousseau e quindi delle sue idee, a cui prendeva ispirazione proprio Robespierre. Esso volevano proprio rappresentare un'adorazione simbolica di ideali come la libertà, sia di pensiero che d'espressione, di uguaglianza nati con la nascita dell'illuminismo. Una Dichiarazione nuova, dei diritti del cittadino, dopo quella del 1789, fu emanata nel 1789. Dal politico punto di vista, questi specifici culti erano una emanazione del radicale giacobismo, in modo particolare nel caso del culto dell'Essere Supremo.

Questa tipologia di estremismo attirò non poche antipatie da parte di una fascia della popolazione. Passato il pericolo di un'invasione da parte di forze straniere, nel 1794, la forza bellica francese sconfisse in modo definitivo gli austro-prussiani, un gran parte del popolo francese iniziò a percepire Robespierre come un pazzo sanguinario e non più una guida per la Francia, in modo particolare per un clima di terrore e delazione da lo stesso Robespierre voluto, facendo sentire tutti un bersaglio possibile e in attesa della ghigliottina.

Robespierre, il 1974, al cospetto della nazionale convenzione, proferì minacce oscure nei confronti dei deputati con l'accusa di essere contro la rivoluzione. Fu contestato in modo deciso e duo, con il rimprovero di aver mandato alla ghigliottina Danton. La stessa sorte, il successivo giorno, toccò a suo sodale Saint-Just. Il 27 luglio, alle ore cinque pomeridiane, Robespierre, Saint-Just e Couthon, con altri due deputati giovani: fratello Augustin (fratello di Robespierre) e Philippe Francois Joseph Le Bas, gli unici deputati rimasti a sostenere Robespierre, furono incarcerati.

Il successivo giorno venne stroncato un tentativo per far evadere i due deputati, organizzato ovviamente da favorevoli a Robespierre. Venti persone e Robespierre furono uccisi tramite il taglio della testa con la ghigliottina.

Termina il periodo del Terrore con la morte di Robespierre, ebbe inizio il governo dei Termidoriani la moderata Borghesia prese il potere. Il personaggio di Robespierre è una controversa figura storica, che tuttavia ha affascinato tutti gli appassionati mondiali di storia. Ad esempio, Albert Soboul, ha evidenziato la bontà delle riforme avvenute a favore delle più svantaggiate classi, ricordando anche la sua follia durante il pericoloso periodo del Terrore.

Altri appassionati di storia evidenziano in modo non favorevole l'entourage del personaggio principe della Rivoluzione Francese, che sarebbe stato un ostaggio di quel periodo.

Gli inglesi (enciclopedia Britannica) definiscono Robespierre come un incorruttibile fanatico. Secondo alcune teorie più moderne, il personaggio di Robespierre, addirittura influenzò Mao Zedong un dittatore sanguinario cinese, che in verità da giovane lesse tutte le sue opere. 'Imporre la virtù, anche con la forza' è stato il motto di Robespierre, diventato anche un caposaldo del maoismo.